Pubblicato il Rapporto CERTFin 2026 "SICUREZZA e FRODI INFORMATICHE"

Dati reali, analisi operative e indicazioni strategiche per chi deve proteggere ogni giorno infrastrutture, clienti e processi

Il CERTFin ha pubblicato la nuova edizione del Rapporto "Sicurezza e Frodi Informatiche in Banca", che analizza l'evoluzione delle minacce cyber e dei fenomeni di frode che interessano il settore bancario italiano.

L'analisi evidenzia come le strategie dei cyber criminali si orientino sempre più verso la manipolazione delle vittime, privilegiando tecniche di social engineering rispetto all'attacco diretto ai sistemi tecnologici degli intermediari. Il fattore umano si conferma infatti il principale vettore di compromissione: l'81% delle frodi retail effettive origina da attività di manipolazione del cliente e il 96% delle transazioni fraudolente viene autorizzato tramite processi di Strong Customer Authentication (SCA) regolarmente completati.

Tra i principali trend emersi dal Rapporto:

  • cresce il ricorso a social media e applicazioni di messaggistica istantanea come vettori di attacco, mentre diminuisce il peso relativo di telefonate e SMS fraudolenti;
  • aumentano ulteriormente i tentativi di frode, con un controvalore complessivo superiore ai 600 milioni di euro;
  • la collaborazione tra Prestatori di Servizi di Pagamento continua a produrre risultati concreti, con gli importi recuperati che registrano un incremento del 50%;
  • diminuisce l'incidenza delle minacce tradizionali come ransomware e attacchi DDoS gravi;
  • aumenta invece il rischio derivante da compromissioni di fornitori e supply chain, in parallelo alla crescita dei casi di data breach;
  • il settore continua a investire in resilienza operativa digitale, sistemi antifrode e soluzioni di Identity & Access Management.

I risultati confermano l'importanza della collaborazione tra operatori, della condivisione delle informazioni e delle iniziative di awareness verso la clientela per contrastare efficacemente l'evoluzione delle minacce e rafforzare la resilienza dell'ecosistema finanziario italiano.